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Il vaporizzatore di cannabis: temperature ed effetti

L’uso del vaporizzatore cannabis è sempre più diffuso. Se hai deciso di fare questo passo, è importante conoscere alcune basi per utilizzare e godere correttamente del vapore. Fumare una canna è stato a lungo un rituale per molti. Ora, vaporizzare l’erba rappresenta il passo successivo, che consente di controllare meglio gli effetti. Una volta in possesso del dispositivo, bisogna imparare come vaporizzare utilizzando la temperatura corretta per ottenere la massima densità, aroma ed effetto.

I vaporizzatori, come i vaporizzatori Puffco, dispongono di un sistema che consente di regolare la temperatura e/o il voltaggio della batteria. In questo modo, siamo noi a gestire la temperatura di vaporizzazione in base alle nostre preferenze.

Il primo passo è tritare finemente la propria erba prima di inserirla nel vaporizzatore di cannabis. Inoltre, non bisogna superare i 230°C, poiché la marijuana secca a quella temperatura tende a bruciare. Il range ideale va da 157 a 220°C. Da GB consigliamo di effettuare tiri lenti e profondi per ottenere nuvole di vapore più dense e di maggiore qualità. Così si evita anche la tosse, poiché il vapore attraversa in modo più delicato le vie respiratorie.

vaporizzatori cannabis

Il funzionamento di un vaporizzatore cannabis consiste nel riscaldare l’erba fino a far “bollire” i cannabinoidi, lasciando solo la parte vegetale fibrosa. Al contrario, il fumo delle classiche canne mescola i cannabinoidi con sottoprodotti tossici come gli IPA. Infatti, il fumo di una canna contiene circa il 10% di cannabinoidi, mentre un vaporizzatore può conservarne fino al 95%.

Temperatura dei cannabinoidi

vaporizzatore cannabis: temperatura ed effetti

L’evaporazione dei cannabinoidi inizia tra 157 e 220°C. A seconda della temperatura impostata sul dispositivo, si possono ottenere effetti più mentali o più fisici, utilizzando la stessa quantità di erba secca. La temperatura ideale per estrarre il maggior numero di composti psicoattivi è di 185°C. In generale, la temperatura ottimale per vaporizzare va da 180 a 210°C. Al di sotto dei 190°C si ottiene un effetto più cerebrale, mentre oltre tale soglia l’effetto diventa più corporeo.

  • THC (Tetraidrocannabinolo): temperatura ottimale 157°C. È il cannabinoide più noto e apprezzato per le sue proprietà analgesiche e rilassanti, ma anche per il suo effetto euforizzante.
  • CBD (Cannabidiolo): punto di ebollizione 160–180°C. È il principale cannabinoide a uso terapeutico e contrasta gli effetti di ansia e paranoia del THC.
  • CBN (Cannabinolo): punto di ebollizione 185°C. Derivato dall’ossidazione del THC, è presente in piccole quantità nelle piante fresche. Ha proprietà antiossidanti, sedative e antibatteriche.
  • CBC (Cannabicromene): punto di ebollizione 220°C. Simile a CBD e THC, è meno conosciuto ma studi recenti ne evidenziano le proprietà antinfiammatorie e antifungine.
  • Delta-8-THC: punto di ebollizione 175–178°C. Cannabinoide psicoattivo simile al THC, ancora poco studiato, ma con note proprietà anti-nausea.
  • THCV (Tetraidrocannabivarina): punto di ebollizione 220°C. Presente in alte percentuali soprattutto in varietà del Sud-est asiatico e del Sudafrica. Modera gli effetti psicoattivi del THC ed è oggetto di ricerche mediche contro diabete, bulimia e Alzheimer.

Temperatura di flavonoidi e terpenoidi

Oltre ai cannabinoidi, troviamo flavonoidi e terpenoidi. I flavonoidi sono una vasta classe di pigmenti vegetali noti anche come Vitamina P. Flavonoidi e terpenoidi determinano l’aspetto, il sapore e l’aroma di ogni varietà di cannabis, e possiedono anche importanti proprietà terapeutiche.

temperatura vaporizzatore cannabis

Di seguito riportiamo le temperature di ebollizione e gli effetti principali dei flavonoidi.

  • Beta-sitosterolo: punto di ebollizione 134°C. Proprietà antinfiammatorie.
  • Apigenina: punto di ebollizione 178°C. Proprietà ansiolitiche, antinfiammatorie ed estrogeniche.
  • Cannaflavina A: punto di ebollizione 182°C. Proprietà inibitorie dell’enzima COX.
  • Quercetina: punto di ebollizione 250°C. Proprietà antiossidanti e antivirali.

I terpenoidi, strettamente legati ai terpeni, si trovano in un’ampia varietà di piante e sono responsabili dei profumi unici come quelli di cannella, chiodi di garofano e mentolo.

Ecco un elenco dei principali terpenoidi con relativi effetti e punti di ebollizione:

  • Beta-cariofillene: punto di ebollizione 199°C. Proprietà antinfiammatorie e antimalariche.
  • Alfa-terpinolo: punto di ebollizione 156°C. Proprietà antiossidanti, sedative, antibiotiche e antimalariche.
  • Beta-mircene: punto di ebollizione 166–168°C. Proprietà analgesiche, antibiotiche e antinfiammatorie.
  • Delta-3-carene: punto di ebollizione 168°C. Proprietà antinfiammatorie.
  • 1,8-Cineolo: punto di ebollizione 176°C. Migliora il flusso sanguigno cerebrale, stimolante, antivirale, antinfiammatorio e antibatterico.
  • D-limonene: punto di ebollizione 177°C. Proprietà antimutagene, antidepressive e rinforzanti del sistema immunitario.
  • P-cimene: punto di ebollizione 177°C. Proprietà antibiotiche e antifungine.
  • Linalolo: punto di ebollizione 198°C. Proprietà antidepressive, sedative e immunostimolanti.
  • Terpinol-4-ol: punto di ebollizione 209°C. Proprietà antibiotiche e inibitore dell’AChE.
  • Borneolo: punto di ebollizione 210°C. Proprietà antibatteriche.
  • Alfa-terpineolo: punto di ebollizione 217°C. Proprietà sedative, antibatteriche, antiossidanti e inibitorie dell’AChE.
  • Pulegone: punto di ebollizione 224°C. Proprietà sedative e stimolanti della memoria.

Infine, da GB ti consigliamo di sperimentare con il tuo vaporizzatore cannabis, come il Puffco Peak Pro. Gioca con le temperature e scoprirai nuovi aromi ed effetti, trasformando ogni sessione in un’esperienza piacevole e rilassante.

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Erik Collado Vidal

Con más de 10 años de experiencia en la industria del cannabis, sus experiencias y aprendizaje son la base del éxito de GB The Green Brand.

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