Utilizzare un’irrigazione automatica indoor per la coltivazione di cannabis in modo affidabile può sembrare difficile da credere per i coltivatori che da anni innaffiano le proprie piante a mano. Ci piace prendercene cura una per una e dare loro la giusta quantità d’acqua affinché crescano bene. Come fare tutto questo in automatico?
Quando si realizza un sistema di irrigazione automatica indoor, bisogna considerare che non sarà mai come curare ogni pianta individualmente. Tuttavia, è quasi impossibile farlo se si ha un gran numero di piante, ed è proprio in questi casi che l’irrigazione automatica diventa una soluzione. Se non si ha tempo per occuparsene o semplicemente non si vuole stare sempre lì a controllarle, può essere una buona opzione anche in spazi piccoli come un grow box.
Come utilizzare l’irrigazione automatica indoor per la cannabis
Quando si coltiva in terra, bisogna attivare l’irrigazione automatica solo dopo aver verificato che le piante assorbono già una buona quantità d’acqua ogni giorno. In terra, si consiglia di usare l’irrigazione automatica indoor a partire dalla fase di fioritura.
È necessario programmare l’irrigazione affinché fornisca solo l’acqua necessaria per una giornata. Non ha senso irrigare con 2 litri una pianta alta 10 cm, poiché il terreno si saturerebbe, le radici marcirebbero e la pianta morirebbe con ogni probabilità.
Se vogliamo occuparcene ancora meno, è meglio coltivare in vaso con fibra di cocco, che si asciuga più velocemente della terra, oppure su Slab di cocco o lana di roccia. Questi tipi di substrato drenano molto bene l’acqua in eccesso, quindi anche se si bagna troppo, si asciuga in fretta e le radici non soffrono.
In terra, è difficile azzeccare i minuti di irrigazione e i giorni, perché se si inzuppa per due giorni di fila, le radici ne soffrono molto. Ecco perché si consiglia un altro tipo di substrato se si vuole usare l’irrigazione automatica indoor per la coltivazione di cannabis.
Come installare un sistema di irrigazione automatica indoor
Un sistema di irrigazione automatica indoor è semplice da montare: basta un serbatoio con un volume di almeno 2 L per pianta. Può essere preparato fino a una settimana prima, quindi il massimo da considerare è 1,5 L x pianta x 7 giorni, che è quanto dura l’acqua con i fertilizzanti minerali in un serbatoio. Qui puoi trovare alcune tabelle dettagliate per calcolare il tempo di irrigazione a goccia.
Se si utilizzano fertilizzanti organici, oltre a ostruire più facilmente i microtubi, bisogna preparare la miscela ogni giorno, poiché non si conservano più di 24h nell’acqua.
Nel serbatoio va installata una pompa sommersa in grado di mantenere una pressione elevata nei tubi, così che ogni microtubo eroghi la stessa quantità d’acqua. Alla pompa si collegano tubi da 16mm che passano lungo le file di piante.
È necessaria anche una tavola di coltivazione, in modo che l’acqua che scola dai vasi venga convogliata in un serbatoio da svuotare, o direttamente in uno scarico se disponibile. Quest’acqua non va mai riutilizzata. L’acqua che esce dai vasi è persa e contiene fertilizzanti, quindi è importante regolare bene il tempo di irrigazione per evitare sprechi inutili.
Infine, bisogna installare una pompa ad aria con pietra porosa, per mantenere ben ossigenata e in movimento costante la miscela di acqua e nutrienti. Così, i fertilizzanti dell’irrigazione automatica indoor non si accumuleranno sul fondo e resteranno ben mescolati, pronti all’uso ogni volta che si attiva la pompa.
Materiali per l’irrigazione automatica indoor nella coltivazione di cannabis
Tavola di coltivazione
Questa tavola di coltivazione grigia è un vassoio con scanalature per convogliare l’acqua verso un punto preciso, dove possiamo canalizzarla con un tubo o semplicemente raccoglierla in un serbatoio posto sotto il foro. Facilita notevolmente l’irrigazione automatica indoor per la coltivazione di cannabis.
È molto facile da pulire a fine coltivazione e consente un buon drenaggio, dato che l’acqua in eccesso non entra in contatto con la base dei vasi, riducendo il rischio di ristagni. Inoltre, l’acqua in eccesso delle piante può essere assorbita da altre, evitando così eccessi di sali e altri problemi. Disponibile in varie misure per adattarsi allo spazio disponibile o alle esigenze.
Serbatoi d’acqua per irrigazione
È disponibile una vasta gamma di serbatoi d’acqua per irrigazione automatica indoor. È consigliabile utilizzare un serbatoio con coperchio, soprattutto se si usano fertilizzanti chimici o minerali, poiché durano fino a una settimana senza problemi.
Con un coperchio si conserva meglio l’acqua e si riduce il rischio di infestazioni e di muffe causate dalla luce. I modelli quadrati senza coperchio possono essere collocati sotto la tavola all’interno del grow box per risparmiare spazio.
Per scegliere il modello adatto, si può calcolare un fabbisogno di 2 litri al giorno per una settimana, per avere sempre la quantità massima d’acqua disponibile.
Pompa dell’acqua
Un sistema di irrigazione automatica per la cannabis richiede una pompa sommersa in grado di fornire circa 1000 L/H per ogni m² o circa ogni 16 piante. Così si evita di somministrare più acqua di quanta ne serva, evitando sprechi di fertilizzanti e problemi alle piante. Un eccesso di irrigazione può portare anche alla loro morte.
Questa pompa va pulita al termine di ogni coltivazione per garantirne il corretto funzionamento. Se si aspetta troppo a farlo, rischia di rompersi a causa dei residui salini. È consigliabile acquistare una pompa di qualità, visto che da essa dipenderà il buon esito della coltivazione.
Tubo di irrigazione
Con un tubo di irrigazione flessibile da 25 mm l’installazione risulta semplice. L’impianto principale consiste in una fila di tubo tra due file di vasi, da cui partono i microtubi che vanno verso ogni pianta, disposte su entrambi i lati. L’opzione più consigliata è realizzare una fila di tubi ogni due piante.
Successivamente si collega un microtubo per ogni pianta o uno ogni 6 piante, a seconda del tipo di tubo. È importante verificare che non siano ostruiti e, in tal caso, sostituirli o pulirli.
Gocciolatori per l’irrigazione
I microtubi servono a trasportare l’acqua dal tubo principale al vaso. Poiché sono molto sottili, l’acqua non fuoriesce a getto ma goccia lentamente, evitando buchi nel terreno e fornendo un’irrigazione omogenea. Prodotti come il gocciolatore Medusa a 6 uscite possono essere molto utili.
Bisogna forare il tubo con un apposito attrezzo per gocciolatori e inserire l’ugello nella perforazione realizzata sul tubo, dirigendolo verso la pianta da irrigare. Puoi fissarlo al substrato con del filo per evitare che si muova una volta che il sistema è in pressione.
Slab di lana di roccia o di cocco
Lo Slab è un sistema simile all’idroponica, in cui il substrato viene bagnato e asciugato frequentemente, rendendo necessari irrigazioni continue. Trattiene pochissimi nutrienti, quindi è necessario fertilizzare quasi ad ogni irrigazione.
Per creare il tuo sistema di irrigazione automatica indoor, puoi usare 5 Slab come lo Slab di Cocco di Canna, da posizionare su un tavolo di coltivazione. Si fa una croce con un taglio a X per inserire la talea. Possono starci da 3 a 5 piante per Slab, a seconda che si parta da seme o talea.
Va posizionato un gocciolatore per ogni pianta e si deve monitorare il tempo che impiega ad asciugarsi per calcolare quante irrigazioni al giorno siano necessarie. È importante somministrare solo la quantità giusta per evitare sprechi di fertilizzante.
Pompa ad aria
La pompa ad aria, come la pompa sommersa Water Master, fornisce l’ossigenazione necessaria all’acqua del tuo impianto di irrigazione automatica indoor. Mantiene l’acqua in costante movimento, evitando che i nutrienti si depositino sul fondo, e li mantiene ben miscelati e pronti per essere assorbiti. È consigliabile aggiungere una pietra porosa per suddividere meglio le particelle di ossigeno.
Con tutti questi materiali, puoi realizzare facilmente un impianto di irrigazione automatica indoor per le tue piante, migliorando la comodità e l’efficienza della coltivazione di cannabis. Ricorda sempre di mantenere il sistema pulito per evitare ostruzioni nei microtubi o la formazione di alghe nel serbatoio.


