Situata a Denver, in Colorado, la chiesa internazionale della cannabis è diventata un punto di riferimento unico e colorato per coloro che praticano l’elevazionismo. Fondata il 20 aprile 2017, questa chiesa non è solo un luogo di ritrovo spirituale, ma anche uno spazio che celebra la creatività e la scoperta personale attraverso la cannabis.
Cos’è l’elevazionismo?
L’elevazionismo è la convinzione che l’uso della cannabis possa accelerare l’autoesplorazione e favorire la creatività. I membri di questa comunità, noti come elevazionisti, considerano la cannabis come un sacramento che li aiuta ad approfondire la connessione con se stessi e con gli altri.
Un luogo unico
La chiesa si trova in un edificio centenario che è stato restaurato con fondi raccolti tramite una campagna su Indiegogo. L’interno è un’esplosione visiva grazie al lavoro dell’artista spagnolo Okuda San Miguel, i cui dipinti multicolori adornano le pareti e il soffitto. Inoltre, il luogo vanta murales ispirati ai graffiti realizzati da Kenny Scharf.
Comunità aperta e accogliente
La Chiesa Internazionale della Cannabis non richiede di convertirsi all’elevazionismo per far parte della sua comunità. Le sue porte sono aperte a tutti coloro che condividono i suoi principi fondamentali, che sono:
- Trattare gli altri come vorresti essere trattato.
- Esplorare e celebrare la creatività personale.
- Consumare cannabis in modo responsabile e consapevole.
I visitatori possono ammirare l’arte impressionante all’interno dell’edificio e conoscere meglio questo movimento senza consumare cannabis durante le visite pubbliche.

Storia e fondazione della chiesa della marijuana
Il movimento elevazionista ha le sue radici in un mix di spiritualità moderna e uso rituale della cannabis. Fondato sulla convinzione che il consumo di cannabis possa accelerare il processo di auto-scoperta e creatività, gli elevazionisti vedono questa pianta come un sacramento sacro.
Ispirazioni e principi
I fondatori del movimento si sono ispirati a testi classici sulla cannabis, come “The Emperor Wears No Clothes: Hemp and the Marijuana Conspiracy” di Jack Herer. Questo libro, pubblicato nel 1985, documenta la storia della canapa ed espone le cospirazioni attorno alla sua proibizione. I principi dell’elevazionismo includono:
- Amore e rispetto: valorizzare tutti gli esseri umani e trattare gli altri come vorresti essere trattato.
- Aiutare gli altri: promuovere atti di gentilezza e assistenza reciproca.
- Coltivare la natura: includendo, naturalmente, la coltivazione rispettosa della marijuana.
- Iniziare ogni giornata con un sorriso: affrontare la vita con ottimismo ed energia positiva.
- Evitare la guerra: cercare sempre soluzioni pacifiche ai conflitti.
Non esiste una dottrina rigida o un peccato in questo movimento; al contrario, ci sono dodici principi che guidano le loro pratiche spirituali.
La pratica all’interno della Chiesa Internazionale della Cannabis include rituali in cui i membri, noti come elevazionisti, consumano cannabis in un ambiente controllato e rispettoso. Questi rituali non cercano solo il piacere ricreativo, ma sono anche progettati per favorire una connessione più profonda con se stessi e con gli altri.
Gli elevazionisti credono che la cannabis acceleri il processo di scoperta personale e potenzi la creatività. Sebbene il consumo di cannabis sia centrale nelle loro pratiche, enfatizzano anche l’importanza di iniziare ogni giornata con un sorriso ed evitare conflitti bellici.
Inoltre, i visitatori possono esplorare le bellissime opere d’arte interne senza consumare cannabis, il che permette di apprezzare l’estetica unica del luogo senza partecipare direttamente ai rituali religiosi. La Chiesa Internazionale della Cannabis offre uno spazio dove questi principi possono essere esplorati e vissuti in comunità, promuovendo una visione più aperta e moderna dell’uso spirituale della cannabis.
Navigare tra le normative sul consumo nella chiesa della cannabis
Parlare del consumo di cannabis nella Chiesa Internazionale della Cannabis significa addentrarsi in un terreno legalmente complesso. Nonostante si trovi a Denver, in Colorado, dove il consumo ricreativo di cannabis è legale, la chiesa affronta diverse restrizioni che influenzano come e quando i suoi membri possono consumarla.
Restrizioni per il consumo nella chiesa della marijuana

Per gli elevazionisti, la cannabis e l’ ampia gamma di semi di marijuana sono più di una semplice pianta; è un sacramento che facilita l’introspezione e la crescita personale. Tuttavia, le leggi statali e locali impongono diverse restrizioni per garantire un ambiente sicuro e responsabile. Alcune di queste restrizioni sono:
- Consumo al chiuso: sebbene la chiesa consideri la cannabis come parte integrante delle sue pratiche religiose, le leggi statali vietano di fumare o vaporizzare cannabis in spazi pubblici chiusi. Pertanto, qualsiasi consumo all’interno dell’edificio deve avvenire discretamente e in circostanze molto specifiche.
- Eventi privati: organizza eventi privati dove è consentito il consumo controllato di cannabis. Questi eventi sono riservati ai membri di età superiore ai 21 anni, che devono seguire linee guida rigorose per garantire un consumo responsabile.
- Divieto di vendita: nonostante il suo focus sulla cannabis, la chiesa non può venderla né distribuirla all’interno delle sue strutture a causa delle leggi attuali. I partecipanti devono portare la propria scorta se desiderano partecipare alle cerimonie legate alla cannabis.
- Regolamentazione locale e libertà religiosa: la chiesa della cannabis si trova spesso a navigare tra le normative locali e i suoi diritti costituzionali di praticare liberamente la propria religione. L’equilibrio tra queste due forze può essere delicato e richiede una chiara comprensione sia delle leggi che dei principi religiosi.
- Educazione sul consumo responsabile: per promuovere un ambiente sicuro e consapevole, la Chiesa Internazionale della Cannabis offre sessioni educative sul consumo responsabile. Questi workshop coprono argomenti come il dosaggio corretto, gli effetti a breve e lungo termine della cannabis e come integrare questa pratica nel contesto elevazionista.
Riconoscimento ufficiale e crescita continua della chiesa
La Chiesa Internazionale della Cannabis ha svolto un ruolo cruciale nella normalizzazione dell’uso della cannabis, non solo a Denver, ma anche a livello globale. Dalla sua inaugurazione nell’aprile 2017, questa chiesa ha promosso una visione positiva e rispettosa del consumo di cannabis, sfidando le percezioni tradizionali e stigmatizzanti.
La crescita della chiesa è stata impressionante. A sole due settimane dall’apertura, contava già 500 membri registrati. Oggi, questa cifra supera i 1.500 membri, con nuovi adepti che si uniscono quotidianamente.
Riconoscimento ufficiale per operare legalmente
D’altra parte, il riconoscimento ufficiale come organizzazione religiosa ha permesso alla chiesa di operare all’interno delle leggi statali e federali, fornendo uno spazio sicuro e legale dove gli elevazionisti possono riunirsi e praticare le proprie convinzioni. Sebbene fumare o acquistare cannabis all’interno della chiesa sia vietato dalle normative statali, l’istituzione continua a offrire un luogo significativo per la comunità della cannabis.
Inoltre, i vivaci dipinti interni realizzati da artisti come Okuda San Miguel e Kenny Scharf hanno reso la chiesa un punto turistico notevole a Denver. Questi elementi artistici non solo abbelliscono lo spazio, ma simboleggiano anche la diversità e la ricchezza culturale che la chiesa promuove.
Mentre continua a crescere sia nel numero di membri che nell’influenza culturale, la Chiesa Internazionale della Cannabis rimane un pilastro fondamentale nel movimento verso la normalizzazione e l’accettazione diffusa del consumo di cannabis.


