Con l’arrivo dell’autunno e l’aumento dell’umidità ambientale, il rischio di comparsa di funghi sulle piante aumenta notevolmente, specialmente nelle coltivazioni outdoor. Tuttavia, le infezioni fungine non sono un problema esclusivo di questo periodo dell’anno: possono manifestarsi in qualsiasi momento della coltivazione, anche in un armadio indoor perfettamente attrezzato.
Un eccesso di umidità, una ventilazione insufficiente, un’irrigazione troppo frequente, un substrato inzuppato o una scarsa igiene possono creare le condizioni ideali affinché diversi funghi attacchino le nostre piante. Alcuni colpiscono principalmente le radici e le piantine, mentre altri possono svilupparsi sulle foglie o, nel momento peggiore possibile, all’interno delle cime.
Il problema è che non tutti i funghi si rilevano a occhio nudo nelle loro fasi iniziali. Quando compaiono i sintomi visibili, l’infezione potrebbe essere già piuttosto avanzata.
Per questo motivo, la strategia migliore è sempre quella di combinare prevenzione, ispezione frequente e azione rapida.
In questa guida vedremo quali sono i funghi più comuni nella coltivazione della cannabis, in quale fase solitamente appaiono, come riconoscerne i sintomi e cosa fare per ridurre il rischio che rovinino il raccolto.

Perché compaiono i funghi sulle piante?
I funghi sono presenti naturalmente nell’ambiente. Le loro spore possono arrivare alla coltivazione attraverso l’aria, l’acqua, il substrato, gli attrezzi o persino tramite il contatto con vestiti, calzature e altri oggetti.
Il fatto che una spora arrivi su una pianta non significa necessariamente che si svilupperà. Affinché un’infezione progredisca, solitamente devono verificarsi condizioni favorevoli.
Tra i fattori che possono aumentare il rischio troviamo:
- Umidità ambientale elevata per periodi prolungati.
- Scarsa circolazione dell’aria.
- Piante troppo vicine tra loro.
- Eccesso di fogliame.
- Irrigazioni troppo frequenti.
- Substrati costantemente inzuppati.
- Resti vegetali in decomposizione.
- Ferite causate da potature, rotture o parassiti.
- Attrezzi, vasi o zone di coltivazione mal disinfettati.
- Piante indebolite da stress, carenze o problemi radicali.
La prevenzione deve iniziare ancora prima di far germogliare i semi. Mantenere pulita la zona di coltivazione e controllare le condizioni ambientali è molto più semplice che cercare di fermare un’infezione avanzata.
Funghi sulle piante in base alla fase di coltivazione
Sebbene alcuni funghi possano apparire durante diverse fasi, ci sono periodi particolarmente sensibili.
| Fase di coltivazione | Problemi più frequenti | Principali fattori di rischio |
| Germinazione e piantina | Pythium, Fusarium e altri problemi radicali | Eccesso d’acqua, substrato contaminato, scarsa ossigenazione |
| Crescita | Oidio, peronospora, problemi radicali | Umidità, scarsa ventilazione, eccesso di fogliame |
| Fioritura | Botrite, oidio, peronospora | Cime dense, umidità elevata, mancanza di circolazione dell’aria |
| Essiccazione e concia | Muffa e botrite | Materiale troppo umido, essiccazione carente o conservazione errata |
Come prevenire i funghi nella fase di germinazione
La germinazione e le prime settimane di vita sono una delle fasi più delicate. Una piantina ha ancora un sistema radicale poco sviluppato e un fusto molto sottile, quindi un problema di umidità o un’infezione può ucciderla rapidamente.
Due dei problemi più noti durante questa fase sono il Pythium e diverse specie di Fusarium.
Pythium o damping-off: quando la piantina si indebolisce e cade
Il Pythium è un patogeno associato principalmente a problemi nel sistema radicale e può causare il noto marciume del colletto o damping-off.
Può colpire i semi prima che germoglino o attaccare le piantine poco dopo la loro emersione.
I sintomi possono includere:
- Semi che marciscono prima di germogliare.
- Piantine che smettono di crescere.
- Radici scure o deteriorate.
- Restringimento e indebolimento della base del fusto.
- Piantine che si piegano e finiscono per cadere.
L’eccesso di umidità e la mancanza di ossigenazione nel substrato sono due dei fattori che possono favorire questo tipo di problemi.

Come prevenire il Pythium
Per ridurre il rischio:
- Utilizza semi di buona qualità e provenienza affidabile.
- Impiega un substrato adeguato e con un buon drenaggio.
- Evita di mantenere il terreno costantemente inzuppato.
- Utilizza contenitori puliti.
- Non piantare i semi a una profondità eccessiva.
- Mantieni condizioni ambientali stabili.
- Evita di riutilizzare substrati contaminati.
- Favorisci lo sviluppo di un sistema radicale sano.
In questa fase, più acqua non significa una crescita più rapida. Un substrato troppo umido per troppo tempo può ridurre l’ossigenazione delle radici e aumentare il rischio di problemi.
Fusarium: un problema grave per radici e sistema vascolare
Il genere Fusarium include diverse specie in grado di colpire le radici, il fusto e il sistema vascolare della pianta.
I sintomi possono variare a seconda della specie e del tipo di infezione, ma alcuni segnali di allerta sono:
- Ingiallimento progressivo.
- Appassimento senza una causa apparente.
- Radici con zone scure o necrotizzate.
- Fusti con colorazioni anomale.
- Rami che appassiscono in modo isolato.
- Crescita bloccata.
- Piante che assorbono meno acqua del solito.
In alcuni casi, osservando l’interno del fusto si possono notare alterazioni o colorazioni nei tessuti vascolari.

Come agire di fronte a una possibile infezione da Fusarium
Un’infezione avanzata è difficile da invertire. Se sospetti che una pianta sia gravemente colpita, conviene isolarla dal resto della coltivazione ed evitare di riutilizzare il substrato.
La prevenzione è fondamentale:
- Utilizza substrati di qualità.
- Mantieni puliti vasi e utensili.
- Evita l’eccesso di irrigazione.
- Non riutilizzare mezzi di coltivazione contaminati.
- Riduci lo stress delle piante.
- Favorisci una rizosfera equilibrata tramite microrganismi benefici quando sono adatti al tuo sistema di coltivazione.
Le micorrize e altri microrganismi benefici possono far parte di una strategia preventiva, ma non devono essere considerati una garanzia assoluta contro un’infezione.
Funghi nella fase di crescita
Durante la crescita, la pianta sviluppa più massa vegetale e il fogliame inizia a diventare più denso. Se le piante sono troppo vicine o la ventilazione è insufficiente, possono formarsi zone dove l’aria circola a malapena.
Questa è una buona fase per stabilire una routine di prevenzione.
Revisione settimanale della coltivazione
Una revisione periodica può aiutarti a rilevare i problemi prima che si diffondano.
Controlla:
- La pagina superiore e inferiore delle foglie.
- I fusti e gli internodi.
- La superficie del substrato.
- Lo stato delle radici, se visibili.
- Le zone interne della pianta.
- Le foglie morte o danneggiate.
- La presenza di parassiti che possono causare ferite o favorire altre infezioni.
Rimuovere le foglie morte, migliorare la circolazione dell’aria ed evitare accumuli di umidità può fare una grande differenza.
Oidio: la caratteristica polvere bianca
L’oidio è uno dei funghi più facili da riconoscere visivamente. Solitamente inizia con piccole macchie bianche o grigiastre che ricordano la polvere o la farina.
Nel tempo, queste macchie possono estendersi su:
- Foglie.
- Fusti.
- Germogli.
- Fiori, nelle infezioni avanzate.
Oltre alle macchie visibili, la pianta può presentare ingiallimento, deformazione delle foglie e una riduzione del vigore.

Cosa favorisce la comparsa dell’oidio?
Il rischio aumenta quando si combinano fattori come:
- Umidità elevata.
- Mancanza di ventilazione.
- Piante troppo vicine tra loro.
- Eccesso di fogliame.
- Resti vegetali accumulati.
- Attrezzi contaminati.
- Piante indebolite.
- Cambiamenti ambientali frequenti.
Come prevenire l’oidio
La prevenzione deve concentrarsi principalmente sull’ambiente:
- Migliora la ventilazione.
- Evita una densità eccessiva di piante.
- Non bagnare inutilmente il fogliame.
- Rimuovi le foglie molto colpite.
- Pulisci e disinfetta gli attrezzi.
- Controlla le piante con frequenza.
Se compaiono sintomi, conviene agire rapidamente e isolare il focolaio quando possibile.
Nelle fasi iniziali si possono utilizzare prodotti preventivi o trattamenti autorizzati per la coltivazione, sempre seguendo le indicazioni del produttore e tenendo particolarmente conto della fase di sviluppo della pianta.
Importante: durante la fioritura avanzata bisogna prestare particolare attenzione a qualsiasi prodotto applicato direttamente sulle cime, poiché può lasciare residui e influire sulla qualità finale.
Funghi nella fase di fioritura: il momento più delicato
La fioritura è una delle fasi più sensibili. Man mano che le cime aumentano di dimensioni e densità, possono apparire piccole zone interne dove l’umidità impiega più tempo a evaporare.
Questo rende i fiori compatti un ambiente particolarmente vulnerabile se l’umidità ambientale è elevata e la circolazione dell’aria è insufficiente.
Botrite: il marciume che può iniziare all’interno della cima
La botrite, nota anche come muffa grigia, è uno dei problemi più temuti durante la fioritura.
Può iniziare all’interno della cima, motivo per cui a volte passa inosservata finché l’infezione non è già avanzata.
Alcuni sintomi sono:
- Cime con zone marroni o grigiastre.
- Tessuto vegetale morbido o deteriorato.
- Fiori che si sfaldano facilmente.
- Aspetto cotonoso o grigio.
- Odore sgradevole o di umidità.
- Foglie piccole vicino alla cima che si seccano improvvisamente.

Perché appare la botrite?
Esistono diverse situazioni che possono aumentare il rischio:
- Umidità elevata.
- Cime molto dense.
- Piogge o umidità persistente all’aperto.
- Mancanza di ventilazione.
- Resti di materia vegetale intrappolati nei fiori.
- Ferite provocate da parassiti.
- Danni prodotti da bruchi o altri insetti.
I bruchi sono particolarmente problematici perché possono introdursi nelle cime, danneggiare i tessuti e lasciare resti che favoriscono la comparsa di infezioni.
Cosa fare se trovi la botrite
Se rilevi una cima chiaramente colpita:
- Evita di manipolarla bruscamente per non disperdere materiale contaminato.
- Isola la zona colpita.
- Rimuovi con cura la cima o la parte della pianta colpita.
- Disinfetta gli attrezzi utilizzati prima di tornare a lavorare con piante sane.
- Controlla le cime vicine.
- Migliora immediatamente le condizioni di ventilazione e umidità.
Non è consigliabile tentare di recuperare una cima con muffa visibile per il consumo. Rimuovere solo la parte superficiale non garantisce che non esistano strutture fungine in altre zone del fiore.
Sebbene riceva solitamente meno attenzione rispetto all’oidio o alla botrite, anche la peronospora può colpire la coltivazione.
A seconda dell’organismo responsabile e dell’evoluzione dell’infezione, possono apparire:
- Macchie gialle o giallastre sulla pagina superiore delle foglie.
- Zone marroni o necrotiche.
- Una sorta di lanugine sulla pagina inferiore.
- Perdita progressiva di vigore.

Il rilevamento precoce è importante perché le macchie possono essere confuse con carenze nutrizionali, bruciature o danni causati da parassiti.
Come differenziare i funghi da altre macchie?
Non tutte le macchie o decolorazioni indicano un’infezione fungina.
Una carenza nutrizionale, un parassita, una bruciatura da luce o un eccesso di fertilizzante possono anch’essi produrre sintomi visivi.
Un modo semplice per orientarsi è osservare il modello:
| Sintomo | Possibile problema |
| Polvere bianca sulla superficie | Oidio |
| Cima marrone o grigia dall’interno | Botrite o muffa |
| Macchie gialle e lanugine sulla pagina inferiore | Peronospora |
| Pustole arancioni o marroni | Ruggine |
| Piantina ristretta e caduta | Damping-off o problema radicale |
| Radici scure e deteriorate | Possibile infezione o asfissia radicale |
Questa tabella non sostituisce una diagnosi professionale, ma può aiutarti a decidere quando controllare la pianta con maggiore attenzione.
Come prevenire i funghi sulle piante durante tutta la coltivazione
Il modo migliore per combattere i funghi è ridurre le condizioni che ne favoriscono lo sviluppo.
1. Controlla l’umidità
Evita di mantenere un’umidità eccessiva per periodi prolungati, specialmente quando le cime sono già formate.
Se coltivi indoor, utilizza strumenti di misurazione per conoscere realmente le condizioni della zona di coltivazione invece di basarti solo sulle sensazioni.
2. Mantieni una buona circolazione dell’aria
L’aria deve circolare attorno alle piante, ma senza causare danni diretti a causa di una corrente eccessivamente forte.
Presta particolare attenzione a:
- L’interno della pianta.
- Le zone tra i vasi.
- Le cime più dense.
- Gli angoli dell’armadio o della stanza di coltivazione.
3. Non irrigare in eccesso
Un substrato costantemente saturo può danneggiare le radici e creare un ambiente favorevole per diversi patogeni.
Regola la frequenza di irrigazione in base alle dimensioni della pianta, al volume del vaso, al tipo di substrato e alle condizioni ambientali.
4. Mantieni pulito lo spazio di coltivazione
Rimuovi regolarmente:
- Foglie morte.
- Resti vegetali.
- Substrato versato.
- Piante gravemente colpite.
Conviene anche pulire e disinfettare gli attrezzi prima di utilizzarli su piante diverse.
5. Monitora i parassiti
Molti parassiti provocano ferite che possono diventare una porta d’ingresso per diversi patogeni.
Le revisioni frequenti permettono di rilevare bruchi, tripidi, afidi e altri insetti prima che il problema avanzi.
6. Evita di lavorare con piante malate e sane senza igiene
Se hai manipolato una pianta colpita, pulisci le mani e gli attrezzi prima di toccarne un’altra.
Questa piccola abitudine può aiutare a ridurre la propagazione di problemi all’interno della coltivazione.
Cosa fare se compare un fungo su una pianta?
La rapidità è fondamentale.
Se rilevi una possibile infezione:
1. Identifica il problema.
Osserva se si trova sulle radici, sulle foglie, sui fusti o sulle cime.
2. Isola la pianta, se possibile.
Questo riduce il contatto con il resto della coltivazione.
3. Rimuovi il materiale chiaramente colpito quando opportuno.
Utilizza attrezzi puliti ed evita di manipolare inutilmente le zone infette.
4. Controlla le condizioni ambientali.
Verifica umidità, ventilazione, temperatura e frequenza di irrigazione.
5. Cerca la causa del problema.
Un trattamento sarà meno efficace se continuano le condizioni che hanno favorito l’infezione.
6. Utilizza solo prodotti adeguati alla fase di coltivazione.
Rispetta sempre le indicazioni del produttore, le dosi e le raccomandazioni d’uso.
Possono comparire funghi dopo il raccolto?
Sì. Il raccolto non elimina il rischio.
Un’essiccazione troppo lenta, un’umidità eccessiva o una conservazione errata possono favorire la comparsa di muffa sulle cime.
Per questo motivo, durante l’essiccazione e la concia è importante controllare regolarmente i fiori.
Se rilevi:
- Lanugine.
- Filamenti.
- Macchie irregolari.
- Odore di umidità o di marcio.
- Zone morbide o deteriorate.
Conviene separare immediatamente il materiale sospetto ed evitare di mescolarlo con fiori sani.
Domande frequenti sui funghi sulle piante
I funghi possono apparire anche se coltivo indoor?
Quale fungo è più pericoloso durante la fioritura?
L’oidio appare solo con molta umidità?
Si può salvare una cima con la muffa?
Come evitare i funghi sulle radici?

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