La coltivazione biologica di piante di marijuana sta guadagnando popolarità grazie alla ricerca, sempre più marcata, di prodotti naturali e privi di sostanze tossiche da parte degli amanti della cannabis. Una delle chiavi per realizzarla è ottenere un terreno ricco di microrganismi benefici per il suolo e per la pianta, che la aiutino a combattere i patogeni dannosi senza l’uso di pesticidi o altri prodotti chimici. I batteri dell’acido lattico o lattobacilli sono un grande alleato per raggiungere questo obiettivo, pur possedendo molti altri benefici per le piante.
Cosa sono gli acidi lattici?
Gli acidi lattici sono un batterio che viene utilizzato, soprattutto, nella fabbricazione di determinati alimenti da migliaia di anni. Il loro uso più diffuso è la preparazione di latticini fermentati come lo yogurt e i suoi derivati (kefir, panna, formaggio o burro). Durante il processo di fermentazione, questi microrganismi benigni si occupano di elaborare l’acido lattico, che si trova normalmente nel nostro sistema digerente, così come in grandi quantità in natura.
Gli acidi lattici sono i responsabili della cagliatura dei prodotti lattiero-caseari e conferiscono loro il caratteristico odore.

Sebbene il loro uso si concentri sulla fabbricazione di latticini, sono anche un buon alleato per la stagionatura di carni, pesci e insaccati. Allo stesso modo, sono molto utilizzati nelle colture probiotiche, poiché si integrano con i batteri che si trovano nella flora intestinale del corpo umano e favoriscono il buon funzionamento dell’apparato digerente.
Funzioni degli acidi lattici nella coltivazione di cannabis
Uno dei compiti principali dell’acido lattico nelle coltivazioni è equilibrare la popolazione di microrganismi del suolo; nel terreno stesso è in grado di svolgere altre funzioni molto benefiche per la pianta:
- Rafforza il sistema immunitario delle piante
- Permette di sfruttare meglio i fertilizzanti
- Aiuta a ripristinare i terreni compattati e malati
- Aumenta i nutrienti disponibili nel suolo
- Previene la comparsa di funghi nocivi per il terreno e per la pianta
Altre funzioni degli acidi lattici
Una peculiarità dei lattobacilli è la loro capacità di eliminare gli odori, motivo per cui uno dei loro usi più curiosi è la possibilità di aggiungerli al compost per neutralizzarne l’aroma. Ciò accade grazie alla capacità di questo batterio benefico di nutrirsi di ammoniaca e del resto dei composti che vengono liberati dalla fermentazione anaerobica (senza aria) e che producono il fastidioso odore.
Inoltre, aggiungere lattobacilli all’acqua di irrigazione migliora la salute del suolo, poiché decompone la materia organica e libera nutrienti che le piante possono assorbire. Uno dei prodotti preferiti dai batteri lattici (BAL) è lo zucchero. Digerendo gli zuccheri del suolo, si crea un acido grasso noto come esanoato, che viene sintetizzato dalla pianta di marijuana per la produzione di terpeni e cannabinoidi.

D’altra parte, uno studio ha analizzato l’uso di questi batteri per aumentare la crescita delle piante, fornendo una maggiore biodisponibilità al substrato, oltre a prevenire affezioni mediante l’eliminazione di specie di microrganismi nocivi; entrambi con buoni risultati.
Come ottenere i lattobacilli
In una coltivazione biologica è molto probabile che i lattobacilli siano presenti in modo naturale nel substrato, poiché questo batterio si trova ovunque (aria, terra…). Bisogna tenere presente che si situano nello strato superiore del suolo, non oltre i primi 15 cm, poiché proliferano meglio nelle zone ossigenate. Tuttavia, è possibile arricchire il suolo aggiungendo questi microrganismi nell’acqua del terreno o vaporizzandoli sulle piante. Sebbene in una coltivazione biologica sia possibile trovare lattobacilli in modo naturale nel substrato, esistono anche prodotti specifici per arricchire la vita microbica del suolo. Un’opzione è Micro Vita di Top Crop, che contiene funghi e batteri benefici insieme a nutrienti che ne favoriscono lo sviluppo, aiutando a mantenere un substrato più attivo ed equilibrato.
Un dato da tenere a mente è che i raggi UV finiscono per provocarne la morte, quindi bisogna prestare attenzione quando si smuove la terra affinché non rimangano esposti alla luce, riducendone la popolazione. Inoltre, è consigliabile aggiungerli durante la notte o appena prima dello spegnimento delle luci negli ambienti indoor.
Per ottenere una popolazione extra di BAL, una delle opzioni migliori è fare una coltura propria di questi batteri in casa con ingredienti di base.
Preparazione dei lattobacilli in casa
Ingredienti e utensili necessari per coltivare i lattobacilli
- 250 g di acqua
- 350 g di riso
- 1 litro di latte
- Un contenitore di vetro a bocca larga
- Garze
- Gomma elastica
- Sacchetto di carta
- Caraffa trasparente
Come preparare i lattobacilli passo dopo passo
- Metti in un contenitore parti uguali di acqua e riso. Nel caso in cui la tua acqua sia trattata con cloro, dovrai lasciarla riposare per 24 ore per farlo evaporare.
- Agita bene la miscela e filtrala nel contenitore di vetro utilizzando una garza. La miscela deve essere di colore biancastro.
- Con un’altra garza, copri il barattolo e fissala con un elastico.
- Nascondilo dalla luce inserendo il barattolo in un sacchetto di carta o avvolgendolo in un panno e lascialo riposare in un luogo buio e con una temperatura tra 25 e 30 ºC.
- Controlla quotidianamente che i residui si stiano depositando sul fondo e che abbia l’odore aspro della fermentazione. In un massimo di 3 giorni dovrebbe essere pronto. Nel caso in cui la temperatura del luogo in cui si trova la miscela sia inferiore, ci vorrà una settimana o più.
- Mescola nella caraffa dieci parti di latte fresco per ogni parte di acqua di riso fermentata (filtrata attraverso una garza pulita).
- Chiudi la caraffa con garze e un elastico assicurando un flusso d’aria minimo e lasciala in un luogo fresco e buio al riparo dalla luce.
- Si formeranno tre strati differenziati in circa una settimana. Getta lo strato superiore e tieni lo strato intermedio.
- Metti lo strato intermedio in un barattolo pulito filtrandolo con un’altra garza.
- Chiudi il barattolo senza pressione affinché esca il gas prodotto dalla fermentazione.
- Conservalo in frigorifero.

In frigorifero si rallenta lo sviluppo dei batteri del siero di lattobacilli. A temperatura ambiente, avranno bisogno di qualche cucchiaio di zucchero di canna per nutrirsi. Se è stato conservato in frigorifero, 24 ore prima di utilizzare la miscela bisogna attivare il siero aggiungendo zucchero. Così, si creerà un’enorme colonia di batteri. Prima di versare i lattobacilli sulle piante bisogna mescolare un litro d’acqua per ogni 10 ml di siero di acido lattico.



