Critical Mass Regular di Mr Nice è una varietà produttiva che offre risultati eccellenti in qualsiasi mezzo, specialmente in interni, dove produce raccolti incredibili in spazi ridotti. Proviene dall’eccellente produttrice Big Bud, incrociata con un fenotipo di Skunk #1, noto per il suo sapore dolce.
Il risultato è una varietà che è diventata indispensabile per i coltivatori commerciali, poiché offre raccolti incredibilmente abbondanti in tempo record. La sua struttura aperta facilita molto la produzione di talee di questa meravigliosa pianta, per cui creare una pianta madre Critical Mr Nice può essere la scelta perfetta.
La sua genetica la rende una pianta forte che quasi mai soffre quando le vengono tagliati i rami. Questo facilita molto la radicazione, per cui si otterranno talee sane in circa 10 giorni. Di seguito si spiega come fare per estrarre una pianta madre Critical Mr Nice.
Come estrarre una pianta madre Critical Mr Nice
Per estrarre una pianta madre Critical Mr Nice sono necessari i seguenti materiali:
- Ormoni radicanti
- Un bicchierino
- Pennello
- Un coltello o una lama affilata
- Spruzzino
- Termoigrometro
- Vasi da 0,4 L
- Substrato
- Propagatore
- Piccola grow box con illuminazione completa

Critical Mass Regular
Estrarre una pianta madre: passo dopo passo
Si deve scegliere un ramo che abbia almeno un nodo per radicare, e il resto della pianta. Per fare ciò, i passaggi da seguire sono i seguenti:
- Tagliare a un paio di cm dal fusto. Si deve eseguire con un angolo di 45º per ottenere un ramo con una forma simile al bocchino di un flauto.
- Una volta tagliato, con il coltello si gratta fino al primo nodo, per eliminare lo strato protettivo del fusto. Molte persone falliscono perché commettono l’errore di grattare più del necessario, eliminando le cellule responsabili della radicazione.
- Si deve fare una grattata minima, eliminando appena 2 mm di fusto. Se non si è sicuri di come farlo, è meglio non grattare, poiché se non si gratta impiegherà più tempo a radicare, ma se si gratta troppo, non radicherà mai e morirà.
- Riempire il bicchierino (si consiglia di usare un bicchierino da shot perché se ne userà pochissimo) con il nostro ormone radicante. Lo applicheremo sulla nostra talea con l’aiuto del pennello (non immergere mai le talee direttamente nel bicchierino).
- I vasi da usare saranno da 0,4 L, poiché in questi radicherà meglio. Si inumidisce un po’ il substrato per bagnarlo senza eccessi. Si fa un buco al centro del vaso con il dito, abbastanza profondo da interrare la talea fino al primo nodo.
- Il passaggio successivo sarà spruzzare con acqua la talea sulle foglie, per poi posizionarla nel propagatore. Si taglia e si aggiunge l’ormone. Si pianta, si spruzza e si mette nel propagatore talea per talea. Così si riesce a mantenere un’umidità del 90%, da controllare con l’igrometro. Inumidire le piante, poiché se il substrato si bagna troppo o cade acqua sul fondo del propagatore, le piante si danneggeranno.
- Si forniscono 18 ore di luce al giorno, mantenendo l’umidità al 90%.

Estrarre una pianta madre giorno per giorno
Per quanto riguarda il processo durante i giorni successivi si seguirà:
- Giorno 2: quando controllate le nostre talee, il coperchio dovrebbe essere completamente umido. Si rimuove per asciugarlo con un panno o un asciugamano, e i nostri cloni respireranno alcuni minuti di aria fresca.
- Giorno 3: si dovrà spruzzare di nuovo, rimuovere il coperchio e spruzzarli uno per uno, ricordando di toglierli dal propagatore. Il coperchio e il fondo devono essere praticamente asciutti.
- Giorno 4: dovremmo trovarli in condizioni simili al secondo giorno, con tutto il coperchio umido. Pertanto, questa volta, oltre ad asciugare il coperchio, rimuovere tutte le talee e asciugheremo anche il fondo.
- Giorno 5: bisognerà spruzzare di nuovo, ripetendo il processo di rimuoverli uno per uno per evitare che l’acqua cada sulla base del propagatore.
- Giorno 6: asciugare il coperchio e la base nuovamente, ma quando si chiude il coperchio, si lasciano le ventole del propagatore aperte per 25-30 minuti.
- Giorno 7: i cloni inizieranno a sviluppare alcune radici, per cui saranno più grandi quando si controlleranno. Si devono spruzzare di nuovo le talee una per una, ma quando si chiude il coperchio, si potranno lasciare le finestre aperte fino a un massimo di 2 ore.
- Giorno 8: aprire di nuovo il coperchio per ventilare per un paio di minuti; questa volta dovrebbe essere meno umido, ma si asciugheranno completamente in ogni caso. È ora di iniziare ad abituare le nostre piante al clima fuori dal propagatore, per cui si possono lasciare le finestre aperte fino a un massimo di 6 ore.
- Giorno 9: le piante avranno bisogno di un’ultima spruzzata, una per una, ma questa volta si lasceranno le finestre aperte fino a 18 ore.
- Giorno 10: le radici delle piante saranno ormai formate, per cui si può togliere il coperchio e annaffiare alcuni vasi se il substrato non è umido.

Fase finale
Nei giorni successivi, si devono annaffiare solo lo stretto necessario per mantenere il substrato umido, in modo che forzeranno le radici a uscire in cerca di acqua, e in un periodo massimo di 4 o 5 giorni vedendo le radici spuntare, saranno pronte per il trapianto.
Estrarre una pianta madre
È un processo molto delicato in cui, con il minimo errore, si corre il rischio di perdere i cloni. Pertanto, se si decide di farlo, si raccomanda una dedizione totale, poiché richiede molta attenzione. Se si seguono tutti i passaggi correttamente, i nostri cloni usciranno perfetti e daranno risultati eccellenti sia in interni che in esterni.


