La depenalizzazione della cannabis in Europa sta avanzando. Gli ultimi Paesi a unirsi a questi cambiamenti sono stati Slovenia e Polonia, seguendo l’esempio di nazioni vicine come la Germania, che ha approvato la legge sulla cannabis nell’aprile 2024, Malta o la Repubblica Ceca. Questo progresso potrebbe avere molteplici ripercussioni sia economiche sia sociali per i consumatori, come scoprirete di seguito.

Polonia e cannabis
Questo Paese dell’Europa centrale sta vivendo una profonda riforma della sua politica sulle droghe. Per capirne l’ampiezza, bisogna conoscere come si è evoluta finora la legislazione polacca sulla cannabis e quali possano essere le conseguenze per i cittadini. Il cambiamento è iniziato già nel 2017, quando ai medici polacchi è stato consentito di prescrivere marijuana terapeutica.
Legge sulla lotta alla tossicodipendenza
Questo è il nome dell’attuale quadro normativo polacco sulla cannabis, noto per essere uno dei più severi dell’UE. L’articolo 62 considera la detenzione di qualsiasi quantità di stupefacenti come reato, punibile con la reclusione fino a 3 anni. Tuttavia, per quantità minime destinate all’uso personale, il caso può essere archiviato a discrezione del giudice o del pubblico ministero. Questo regime comporta costi governativi elevati, oltre 80 milioni di zloty all’anno, circa 18 milioni di euro.
Per questo motivo, lo scorso luglio, la coalizione parlamentare di governo ha proposto di spostare il consumo personale di cannabis dall’ambito penale a quello amministrativo.
Il disegno di legge è stato promosso da Klaudia Jachira, della Coalizione Civica (KO), e Ryszard Petru, di Polonia 2050. Nonostante il dibattito interno, il fatto che venga dal governo favorisce un esito positivo.

Cambiamenti in discussione
Il punto cruciale è stabilire quale quantità sia consentita per uso personale. Le opzioni principali sono:
- La proposta più ambiziosa, sostenuta dalla maggioranza parlamentare, prevede la depenalizzazione per fino a 15 g di infiorescenze secche e consente la coltivazione domestica di una pianta per adulto con semi di cannabis disponibili sul sito.
- I moderati nella coalizione, come il Partito Popolare Polacco, propongono limiti più drastici di 3–5 g.
La trattativa ha un obiettivo chiaro: trovare un equilibrio che conferisca solidità alla normativa. Il dialogo interno sarà determinante.
Quali conseguenze comporterebbe?
Il tema è al centro del dibattito pubblico. Sondaggi recenti dimostrano che oltre il 70 % dei polacchi si oppone alla detenzione in carcere per piccole quantità ad uso personale. La depenalizzazione favorirebbe anche chi utilizza cannabis terapeutica, consentendo coltivazioni domestiche e riducendo i costi.
La cannabis terapeutica è stata legalizzata nel 2017, ma i pazienti incontrano ancora ostacoli burocratici ed economici: molti medici esitano nel prescriverla e il prezzo può arrivare a 15 € al grammo.
Slovenia: la legge sul cannabis medico più avanzata d’Europa
Nel luglio 2025, l’Assemblea nazionale slovena ha approvato una legge innovativa che disciplina la cannabis a uso medico e scientifico. Non solo consente l’accesso ai pazienti, ma stabilisce anche un solido quadro regolatorio – dalla coltivazione alla distribuzione farmaceutica, con controlli di qualità e prevedibili esportazioni.
Il nuovo quadro legislativo in Slovenia
La riforma prevede la legalizzazione della coltivazione, produzione e uso di Cannabis sativa L. per scopi medici o scientifici, sotto controllo rigoroso. I punti chiave sono:
Sistema di licenze aperto e competitivo
L’obiettivo è garantire un approvvigionamento stabile, accessibile e contrastare il mercato illegale. I principali aspetti sono:
- La legge esclude espressamente il monopolio statale sulla cannabis in favore di un sistema di licenze aperto.
- Licenze liberamente accessibili a persone o aziende, pubbliche o private, che soddisfino requisiti normativi.
Questo sistema evita problemi comuni trovati in altri modelli europei monopolistici, come in Olanda o Italia, dove scarsa varietà, prezzi elevati e carenza di offerta hanno favorito il mercato illegale.
Promozione della concorrenza e dell’innovazione
La normativa mira ad accelerare lo sviluppo del mercato e incentivare l’innovazione, favorendo nuovi operatori e riducendo la dipendenza dalle importazioni.
L’obiettivo è garantire un approvvigionamento stabile e di alta qualità usando il mercato come leva di sanità pubblica.

Controlli rigorosi di qualità e supervisione
Tutta la cannabis medica deve essere coltivata in ambienti controllati, secondo le norme GACP e GMP e la Farmacopea europea. Il sistema di sorveglianza include:
- JAZMP (Agenzia del farmaco slovena): responsabile della qualità e regolamentazione tecnica.
- Ministero della Salute: definisce il quadro normativo.
- NIJZ (Istituto nazionale di sanità pubblica): raccoglie dati sulle prescrizioni per un piano strategico annuale che allinea offerta e domanda.
Questo modello predittivo è uno degli elementi più avanzati della legge slovena, progettato per garantire stabilità di mercato sul lungo periodo.
Cannabis medica su prescrizione
Il cambiamento più importante riguarda il potenziamento del ruolo del medico: la legge autorizza la prescrizione della cannabis per qualsiasi patologia a sua discrezione, non limitandosi a un elenco.
Viene introdotta anche una “tessera cannabis”, da presentare in farmacia come prova legale di detenzione.
Una svolta legislativa significativa
Rispetto alla normativa precedente, questa legge rappresenta un avanzamento rilevante. Le differenze principali includono:
Come potete osservare, Slovenia e Polonia avanzano verso la legalizzazione e la depenalizzazione della cannabis. Sebbene rimanga molto da fare, soprattutto in Polonia, queste riforme segnano una chiara evoluzione nella politica europea rispetto alla cannabis.


