Le piante di cannabis possiedono una struttura molto caratteristica, sebbene malattie, parassiti o cattive condizioni ambientali possano conferire loro un aspetto strano. Lo stesso accade con le mutazioni del DNA che possono influenzarle. Uno di questi casi è la fillotassi e solitamente riguarda la distribuzione delle foglie di marijuana.
Le foglie sono la parte più riconoscibile delle piante di marijuana. Inoltre, bisogna ricordare l’importanza delle foglie nella marijuana nel sostenere la crescita e migliorare la salute generale delle stesse, poiché attraverso di esse viene assorbita la luce e l’anidride carbonica, rilasciando acqua e ossigeno, permettendo così di effettuare la fotosintesi. In altre parole, è attraverso di esse che le piante compiono la fotosintesi e riescono a crescere in modo più sano, grazie a una migliore alimentazione. Per favorire un adeguato sviluppo vegetativo, si possono utilizzare prodotti specifici come l’Organic Grow di Boom Nutrients, progettato per fornire i nutrienti necessari durante questa fase.
Cos’è la fillotassi?
La fillotassi è un termine usato in botanica per indicare l’ordine in cui sono distribuite le foglie, i rami o i fiori sul fusto delle piante. Questa struttura è legata alla configurazione primaria del fusto, così come al numero di fasci vascolari che possiede. In questo modo, è possibile osservare l’insieme di foglie inserite in ogni nodo del fusto. All’interno della fillotassi si trovano due grandi gruppi di disposizione fogliare: quella opposta e quella alterna.

Tipi di fillotassi
Tra le disposizioni di base che si possono riscontrare nelle coltivazioni ci sono:
Fillotassi alterna
Si riferisce agli esemplari in cui ogni nodo possiede una foglia, che solitamente spunta dal fusto separatamente, alternando i lati man mano che aumenta l’altezza verticale. All’interno di questo gruppo, si possono scoprire due tipi di varianti principali:
Fillotassi distica
In essa le foglie si inseriscono lungo tutto il fusto creando sempre due linee opposte in cui, alternativamente, spuntano da una parte e dall’altra in ogni nodo.
Fillotassi elicoidale
In questo caso le brattee si spargono sul fusto in modo ordinato, creando un asse a forma di spirale, chiamata spirale generatrice. Tutte le foglie si trovano lungo tale spirale, a differenza della distica, in cui queste si distribuiscono formando una struttura con una forma più verticale.
Fillotassi opposta
In questo tipo di disposizione si inseriscono due o più foglie per nodo. Le foglie opposte spuntano in paia su ogni lato del fusto, con uno spazio libero verticale tra ogni paio. Così, se si tratta di una pianta in cui si trovano due brattee per nodo, allora si parla di una disposizione decussata.
Fillotassi verticillata
All’interno della fillotassi opposta si può verificare quella verticillata, che si caratterizza per il fatto di possedere 3 o più foglie in un nodo. Questa forma di fillotassi è la più comune negli esemplari di marijuana. In questo modo, se si studiano 2 nodi successivi si osserva che ogni foglia si inserisce in ognuno di essi in modo alternato.

Fillotassi verticillata nelle piante di marijuana
Secondo la fillotassi standard della marijuana, queste piante sono composte, poiché possiedono molteplici foglioline dove una singola foglia cresce dalla radice, sebbene possano anche essere decussate e opposte, invece che alterne.
Tuttavia, è abbastanza comune riscontrare questo tipo di fillotassi fogliare nella marijuana. Non è raro trovare un seme che possieda tre cotiledoni, chiamati tricotiledoni, che si caratterizzano per la presenza di un trio di geni, il quale genera questa alterazione nella struttura, con la quale si formano piante con 3 o più foglie per nodo.
Normalmente, questi esemplari sono più richiesti dai coltivatori perché si crede che queste foglie possano compiere una super fotosintesi, migliorando la produzione, per cui se si riuscisse a isolare e stabilizzare il gene, si potrebbero creare incredibili super piante. Tuttavia, al momento non è ancora stato possibile ottenere questo tipo di esemplari, poiché sebbene potrebbe fornire una maggiore produzione, non è possibile riprodurre questo gene.
Questa situazione solitamente accade in esemplari maschi, generando piante più folte creando un ramo aggiuntivo per nodo. Negli esemplari giovani, solitamente si presenta una fillotassi opposta che si trasformerà in alterna man mano che la pianta si avvicina alla maturità sessuale.
Per far sì che la pianta abbia condizioni di crescita adeguate, risulta importante controllare anche parametri come il pH dell’acqua di irrigazione. Per questo, si può utilizzare un misuratore di pH Adwa, che permette di verificare questo parametro e mantenerlo entro valori adeguati per la coltivazione.
Le piante di marijuana possono avere molteplici aspetti e strutture. La fillotassi nella marijuana può verificarsi in casi molto caratteristici come quella verticillata, che farà risaltare la pianta tra tutte quelle del giardino.
