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Come estrarre la resina di marijuana

Le estrazioni di resina di marijuana permettono di concentrare i cannabinoidi e i terpeni presenti nelle cime e in altre parti della pianta, massimizzandone la potenza. Nel corso degli anni, sono stati sviluppati diversi metodi, sia meccanici che chimici, per ottenere concentrati di alta qualità come l’ hashish CBD, il BHO o l’ olio di cannabis con CO2. In questo articolo, esploreremo come estrarre la resina di marijuana attraverso diverse tecniche, da quelle più tradizionali a quelle più moderne.

Cosa sono le estrazioni di marijuana?

Le estrazioni di cannabis si riferiscono al processo di separazione dei tricomi, o resina, dalla materia vegetale per ottenere concentrati ricchi di cannabinoidi (come THC e CBD) e terpeni. Questo processo permette di sfruttare non solo le cime di alta qualità, ma anche le foglie e altre parti della pianta, a seconda del tipo di concentrato che si desidera ottenere.

Le tecniche di estrazione possono essere suddivise in due categorie principali:

  1. Estrazioni senza solventi: Metodi meccanici che non utilizzano prodotti chimici, garantendo un prodotto finale privo di residui tossici.
  2. Estrazioni con solventi: Metodi che impiegano sostanze come butano o CO2 per sciogliere i tricomi e separarli dalla materia vegetale.
estrazione della cannabis

Entrambi gli approcci presentano vantaggi e svantaggi, e la scelta tra l’uno o l’altro dipende dal tipo di concentrato che si desidera ottenere e dalle risorse disponibili.

Come estrarre la resina di marijuana senza solventi

I metodi senza solventi sono molto popolari tra coloro che preferiscono evitare qualsiasi tipo di residuo chimico nei propri concentrati, specialmente nel caso di utenti terapeutici. Questi metodi meccanici possono essere eseguiti facilmente a casa, sebbene la loro resa sia solitamente inferiore a quella dei concentrati con solvente.

Tipi di estrazioni di cannabis a secco

L’estrazione a secco è uno dei metodi più antichi e utilizzati, specialmente in luoghi come il Marocco. Questo processo consiste nel separare i tricomi dal materiale vegetale mediante frizione, senza l’uso di solventi.

hashish setacciato
  1. Estrazione con reti: Consiste nel congelare i fiori o le foglie di cannabis per 24 ore e poi battere il materiale su una rete fine affinché i tricomi cadano attraverso i fori. Questo metodo è semplice e può essere fatto a casa, ma richiede un po’ di pazienza.
  2. Grinder con setaccio: Esistono grinder speciali con una rete alla base per raccogliere il “polline” (tricomi). Questi dispositivi permettono un’estrazione più rapida e uniforme. Uno dei modelli più popolari è il Secret Shaker, un cilindro che facilita l’estrazione di hashish in piccole quantità.

Esempio: Se hai un grinder con setaccio, trita semplicemente i fiori e raccogli la polvere che si accumula nello scomparto inferiore. Successivamente, puoi compattarla usando una pressa per polline per creare panetti di hashish.

Grinder con setaccio

Estrazioni con ghiaccio (Iceolator)

Questo metodo, noto anche come “Iceolator”, utilizza acqua ghiacciata per facilitare la separazione dei tricomi. Il processo si svolge in diverse fasi, filtrando il materiale vegetale attraverso reti di diverse dimensioni (micron) per ottenere diversi gradi di purezza.

Materiali necessari:

Il vantaggio principale di questo processo è che i tricomi si staccano più facilmente quando il materiale è freddo, e le reti permettono una filtrazione precisa che migliora la qualità del concentrato finale.

come estrarre la resina dalla marijuana

Esempio: Se usi una lavatrice per estrazione come la Secret Box, devi solo caricare il materiale vegetale, aggiungere acqua e ghiaccio, e poi attivare il sistema. Le borse con le reti filtrano il materiale in diverse fasi, il che ti permette di ottenere resine di diverse qualità.

secret box

Rosin (estrazione per pressione e calore)

L’estrazione di rosin è diventata popolare grazie alla sua semplicità e all’assenza di solventi. Si realizza applicando calore e pressione sui fiori o sull’hashish, il che permette di estrarre un olio concentrato.

Attrezzatura necessaria:

Questo metodo ha guadagnato molta popolarità, specialmente dopo che un video virale ha mostrato come si potesse fare il rosin utilizzando una piastra per capelli. Sebbene questa tecnica possa essere fatta in casa, per ottenere risultati migliori si consiglia di utilizzare presse specializzate. Permette di utilizzare sia le cime (Flower Rosin), che offrono un sapore maggiore, sia l’hashish (Rosin Hash), che risulterà in un rosin più intenso e potente. Per chi cerca fiori particolarmente aromatici e con una buona presenza di resina, un’opzione molto interessante è La Bomba, una genetica di Compound Genetics molto adatta a questo tipo di lavorazioni.

come estrarre la resina dalla marijuana

Come estrarre la resina di marijuana con solventi

A differenza dei metodi spiegati in precedenza, esiste anche la possibilità di ottenere estrazioni di qualità eccellente mediante l’uso di solventi, come il gas butano, la CO2 o il propano, tra gli altri esempi. Il funzionamento in tutti questi casi consiste nello sciogliere i tricomi con uno di questi liquidi con l’obiettivo di separarli dalla materia vegetale, essendo poi necessario pulire il contenuto di solvente dall’estrazione finale con un forno o un essiccatore. Si tratta di prodotti infiammabili, pertanto richiedono la massima precauzione e precisione possibile.

Estrazione di BHO

Il BHO si ottiene mediante l’estrazione dei tricomi utilizzando gas butano. Questo processo crea un concentrato denso e appiccicoso, comunemente noto come “shatter”. L’uso di un sistema a circuito chiuso è essenziale per garantire la sicurezza, poiché il butano è infiammabile. Una buona combinazione per ottenere shatter di qualità è acquistare il Roller Extractor BHO insieme al Gas Colibrí 0% Impurità.

Attrezzatura necessaria:

  • Estrattori di BHO in metallo o vetro.
  • Gas butano ad alta purezza.
  • Forno essiccatore per purificare il butano residuo.

Questo metodo è molto utilizzato da produttori professionisti grazie all’alta purezza e potenza del concentrato risultante. È fondamentale seguire tutte le misure di sicurezza per evitare incidenti.

come estrarre la resina dalla marijuana

Il metodo Rick Simpson

Questo tipo di estrazione prende il nome dal suo creatore, Rick Simpson, che ha creato un olio noto come RSO, considerato uno dei concentrati più potenti conosciuti oggi. L’olio Rick Simpson è un’estrazione altamente concentrata di cannabis che utilizza alcol isopropilico per sciogliere i tricomi. Questo concentrato è famoso per i suoi potenziali benefici terapeutici, specialmente nel trattamento del cancro, del dolore cronico e dei disturbi neurologici.

Attrezzatura necessaria:

  • Alcol isopropilico ad alta purezza.
  • Materiale vegetale di cannabis.
  • Recipienti di vetro per la decantazione e l’evaporazione.

Viene solitamente utilizzato in diversi modi: sublinguale, topico, ingerito o persino vaporizzato, sempre in dosi piccole e controllate. Questa estrazione può risultare benefica per patologie come la sclerosi multipla, l’artrite, così come per la depressione e le infiammazioni muscolari, tra le altre.

Per prepararlo, si devono mettere le cime all’interno di un recipiente pieno di alcol isopropilico e schiacciarle con un cucchiaio di legno. Successivamente, si deve mescolare il composto per circa tre minuti e poi posizionare un colino sopra una pentola per versarvi il composto. Dopodiché, si ripete questo processo più volte per ottenere una lavorazione maggiore. In seguito, si fa evaporare il solvente a una temperatura di 120 °C e, quando è evaporata quasi tutta la parte alcolica, si deve aggiungere un po’ d’acqua. Quando non evapora più nulla, sarà il momento di raccogliere l’olio con delle siringhe.

Olio di cannabis con CO2

Come estrarre la resina di marijuana con solventi è diventata una tecnica multidisciplinare molto popolare tra i coltivatori e gli amanti dei concentrati. In questo campo, si utilizzano solventi come l’alcol, l’acetone o persino il gas butano, ma si è diffuso anche l’uso di anidride carbonica (CO2), un metodo di estrazione che si concentra sulla separazione dei cannabinoidi e dei terpeni da cime e foglie con alta pressione e bassa temperatura.

Può essere classificato come il metodo più comune tra i professionisti delle estrazioni, poiché permette di ottenere grandi quantità di olio di cannabis in modo rapido e semplice. Per questo motivo, non è alla portata di ogni coltivatore, poiché richiede una grande installazione e attrezzatura. Il suo funzionamento consiste nel pompaggio di CO2 tra due cilindri e la sua successiva spinta attraverso un tubo dove si trova la cannabis. In questo processo, la CO2 acquisisce i cannabinoidi, i terpeni e gli oli essenziali, quindi deve essere fatta passare attraverso un condensatore che le conferisce un aspetto più viscoso e oleoso.

olio di cannabis

Estrarre la resina di marijuana offre effetti psicoattivi più forti e intensi

In definitiva, le estrazioni di cannabis sono diventate uno dei settori più rilevanti all’interno di tale industria, poiché garantiscono un alto contenuto di cannabinoidi e terpeni, consentendo al contempo altre forme di consumo, sia per uso ricreativo che terapeutico. Speriamo che con questo articolo abbiate imparato qualche concetto nuovo su come estrarre la resina di marijuana, così come sugli strumenti necessari per tale scopo.

GB The Green Brand dispone di una grande varietà di prodotti, apparecchi e accessori destinati a ottenere concentrati di marijuana, pertanto vi consigliamo di visitare il nostro sito web o uno dei nostri negozi fisici per informarvi su questa interessante modalità cannabica.

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Erik Collado Vidal

Con más de 15 años de experiencia en la industria del cannabis, sus experiencias y aprendizaje son la base del éxito de GB The Green Brand.

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